Continuano le brutte notizie per l’Inter in seguito alla sconfitta di Anfield Road col Liverpool che rischia di precludere in amniera prematura il cammino europeo. Il difensore colombiano Ivan Ramiro Cordoba, infortunatosi ieri sera nella gara di andata degli ottavi di finale di Champion League coi Reds, ha infatti riportato una lesione al crociato anteriore del ginocchio sinistro.
E’ quanto si legge sul sito Internet del club nerazzurro secondo cui, in seguito ali esami strumentali, svolti presso la clinica della Fondazione Policlinico San Matteo, per il giocatore occorre ora programmare un intervento in artroscopia che verrà effettuato nei prossimi giorni.
Una nuova tegola per Mancini, che in difesa deve già fare a meno di una pedina fondamentale come l’argentino Walter Samuel per il resto della stagione e rischia di ritrovarsi coi difensori contati. Nel delicato ritorno coi Reds mancherà anche Marco Materazzi, espulso ad Anfield Road e dunque squalificato.
Commenti (0) Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Febbraio 20th, 2008
Potrebbe essere la gara della vita per Valerio Fiori. A quasi 40 anni potrebbe arrivare l’esordio in Champions League in una delle partite più importanti della stagione milanista.
Kalac ieri si è allenato a parte: «Non vogliamo fargli correre inutili rischi e ci prenderemo tutto il tempo necessario per cercare una decisione giusta» ha spiegato Carlo Ancelotti.
Questa sera, comunque, escludendo incredibili sorprese dell’ultim’ora il portiere australiano, dovrebbe essere al suo posto fra i pali, e per il Milan ci sarà l’obbligo di segnare almeno un gol per tenere viva la qualificazione anche al ritorno.
Per il resto formazione tipo con il 4-3-2-1 con il solo Gilardino di punta e capitan Maldini sulla sinistra , al posto dell’ancora non recuperatpo Jankulovsky.
Per l’Arsenal (squadra più giovane del torneo), Adebayor punta centrale, con Hleb, Eduardo alle sue spalle.
Seguila in diretta live in streaming alle 20:45 in Partite Live!
Per le altre sfide, spicca un Celtic-Barcellona (anch’essa in diretta live streaming a partire dalle 20:45 in Partite Live!) al Celtic Park di Glasgow, in un ambiente che fa venir sempre la pelle d’oca agli amnati del buon calcio e del sano tifo.
Lyone-Manchest Utd e Fenerbache-Siviglia a completare il tabellone.
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La storia si ripete. A farne le spese è stato un tifoso del Real Madrid, circa un’ora prima della partita.
Il fattaccio è avvenuto nella solita piazza Mancini, teatro già di altri precedenti episodi di questo genere, a circa 500 metri dallo stadio Olimpico. Colpito ripetutamente ai glutei, il tifoso madrileno ha riportato varie ferite da arma da taglio ed è stato trasportato all’ospedale Santo Spirito. Le condizioni per fortuna non sono gravi. Poco lontano dal luogo un tifoso giallorosso veniva fermato dalle forze dell’ordine mentre cercava di lanciare un sasso a un gruppo di tifosi spagnoli che si accingeva ad entrare allo stadio.
Il ferimento è bastato a suscitare la peraltro giusta indignazione dei media spagnoli. Il quotidiano Marca definisce in questo articolo il tifo giallorosso tra i più pericolosi d’Italia . La reputazione negativa di gruppi di tifosi italiani e romanisti in particolare varcò i confini nazionali già in occasione della vigilia con il Manchester United del novembre scorso, quando i vertici della società inglese, memori dei violenti tafferugli tra ultras romanisti e hooligans inglesi nella precedente Champions League, decisero di rimborsare i biglietti ai sostenitori che avrebbero scelto di non partire alla volta dell’Olimpico per paura di incidenti.
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Tutto l’ambiente nerazzurro, Moratti in testa, ha fatto scudo contro ogni possibile attacco al difensore azzurro, espulso per doppia ammonizione dopo solo mezz’ora. “Provvedimento ingiusto” secondo i nerazzurri, che rimproverano eccessiva severità al direttore di gara belga De Bleeckere.
Ibra no. Una voce fuori dal coro la sua, che rischia di alimentare qualche polemica all’interno dello spogliatoio interista. “Cos’è successo col Liverpool? Chiedetelo a Marco“. Uno sfogo che è segno di nervosismo, quel nervosismo di chi sa forse di non aver offerto la migliore prestazione possibile, anzi, di aver deluso le aspettative.
Ora un altro ko, un’altra Champions a fortissimo rischio e un’altra brutta serata di Ibra. Un fenomeno che ogni tanto si concede il lusso di steccare. Purtroppo per l’Inter, nelle occasioni meno opportune.
Massimo Moratti, invece, loda la prestazione dell’Inter e giudica “severe” le ammonizioni che hanno portato all’espulsione di Materazzi: “E’ un anno così’, in cui ci tocca imparare a giocare in 10″. Il presidente dell’Inter si consola con il pensiero della partita che si disputer… a Milano: “C’è il ritorno, vediamo che cosa succede. Stasera abbiamo giocato solo i primi 90 minuti. Se ci sentiamo ancora in corsa? E vorrei vedere…”. Quanto alla prestazione dei nerazzurri, assicura: “Non ho assolutamente rimproveri da fare a Mancini ed alla squadra. Anzi, gli dico di non abbattersi, hanno fatto un’ottima partita e dato una buona dimostrazione di tenacia e carattere”.
L’espulsione di Materazzi, il Video:
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Il 2-0 di Anfield Road e’ una mazzata tremenda al sogno europeo, ci vorra’ davvero l’impresa tra tre settimane.
Intanto resta da riflettere su questa sconfitta, arrivata giocando dal 30′ del primo tempo in dieci per la discutibile espulsione di Materazzi (doppia ammonizione) ma pure dopo una partita interpretata male anche nella mezzora giocata a uomini pari. Il rimpianto sta nel crollo arrivato nel finale, quando lo 0-0 sembrava ormai in porto. Due gol in 5 minuti, laddove anche l’1-0 sarebbe stato un buon risultato. Serata storta. Lo si intuisce sin dai primissimi minuti. Mancini preferisce rinunciare a Vieira, che avra’ pure esperienza ma che non gioca una partita intera da settembre, per andare sul sicuro: dentro Maxwell quindi, che si mette a sinistra davanti a Chivu nel 4-4-2. Nel Liverpool Gerrard fa quasi la seconda punta, e’ Kuyt che scala sulla destra in fase difensiva. Inizio da brividi, quelli che mette addosso l’atmosfera magica di Anfield Road. L’Inter resta incantata e per un quarto d’ora se ne sta li’ buona buona, costretta a difendersi mentre il Liverpool cerca la partenza forte. Ci mettono rabbia e furore agonistico i Reds, ma non ne cavano fuori granche’. Al 30′ pero’ ci si mette De Bleeckere a complicare ancora di piu’ le cose: l’arbitro belga vede un braccio largo di Materazzi su Torres e tira fuori il giallo. Doppia ammonizione, Inter in dieci. Benitez al 19′ della ripresa si gioca anche la carta Crouch, per provare con le palle alte visto che a terra non c’e’ spazio, ma il fortino nerazzurro regge, anche se alla mezzora perde uno dei suoi pilastri, Cordoba, costretto a uscire in barella. Entra Burdisso per sostenere l’ultimo assalto ‘rosso’. Dura fino a 5 minuti dal 90′, quando alla prima vera disattenzione della difesa nerazzurra il Liverpool passa. L’Inter crolla qui. E al 90′ prende anche il secondo gol. Lo inventa Gerrard, con un diagonale da oltre il vertice destro dell’area: palla che accarezza il palo ed entra. Due a zero Liverpool, all’Inter non resta che pensare al ritorno.
LIVERPOOL - INTER 2-0 40′ st Kuyt, 45′ st Gerrard
La Roma batte per la prima volta il Real all’Olimpico, dopo aver subito il 60esimo gol di Champions di Raul. Pizarro e Mancini si infilano nel tabellino come la Roma nel gioco (bello) delle merengues. Che pure, a onor del vero, si presentano senza Marcelo, Robinho, Sneijder, Saviola Metzelder e Pepe. Un discorso che vale appena 8 minuti. Il tempo che ci mette il Real a segnare il vantaggio. Gran discesa di Robben a sinistra che serve a rimorchio Guti al limite, tiro secco, Raul ci mette il piede. La Roma si ritrova in faccia un incubo. Va sotto anche sul piano del gioco. Quello giallorosso nasce da Pizarro ma si traduce spesso nei lanci lunghi alla ricerca della via più breve per scavalcare il Real. La Roma pareggia al 24′, d’un colpo. Mancini sfonda a inistra, la mette in mezzo per Totti, Heinze lo anticipa, ma sulla ribattuta al limite c’è Pizarro, rasoterra potente, deviazione di un difensore e palla che si impenna sotto il sette. Uno a uno. Reazioncina. Perché la difesa della Roma balla, e perché il Real gioca in velocità. Una supremazia che nel primo tempo non produce altri pericoli per Doni. Ripresa uguale: Real che tiene palla e comprime la Roma, i giallorossi che non riescono a prendersi la manovrare. Doni fa il suo al 7′ quando van Nistelrooy si libera con un sombrero in area e non tira solo perché il portiere gli toglie la palla dal piede. Poi, al quarto d’ora, di nuovo la Roma. Un lampo. Lancio lungo di De Rossi, Totti stoppa e punta la difesa, assist d’esterno a Mancini in profondità, Casillas aggirato e vantaggio. Due a uno. Reazione. E storia. Finisce 2-1.
ROMA - REAL MADRID 2-1 -8′ pt Raul (Re), 24′ pt Pizarro (Ro), 13′ st Mancini (Ro)
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