Toscana madre matrigna per Luciano Spalletti: dopo Firenze, Empoli e Livorno, 3 pareggi e sei punti persi nel corso del girone d’andata, ora bisogna fare i conti con la batosta di Siena. Meglio tornare a Roma, in un Olimpico che nelle ultime cinque partite ufficiali, tre di campionato e due di Coppa Italia, ha regalato solo vittorie, tutte senza subire gol. Sabato sera l’avversaria sarà la Reggina di Renzo Ulivieri, terz’ultima in classifica ma per nulla rassegnata a veder esaurita la propria esperienza nella massima serie. Giallorossi quasi al completo con il solo Juan ancora in infermeria, protagonista all”andata del 2-0 del Granillo con il suo primo gol italiano.
La terza di ritorno si aprirà alle 18 con Atalanta-Fiorentina, quasi uno scontro d’alta classifica. Viola giustiziati da Pato nell”ultima uscita di campionato, bergamaschi riproiettati in zona Uefa dopo il successo esterno sul Parma. All’andata finì 2-2: logico aspettarsi un altro match ricco di reti ed emozioni.
Domenica invece il piatto forte verrà offerto da Udinese-Juventus: all’andata i friulani interruppero la partenza a razzo dei bianconeri andando a vincere a Torino e inaugurando una serie di risultati che portarono gli uomini di Marino a ridosso delle primissime. Meno brillante il passato recente dell”Udinese: 5 punti nelle ultime sei partite e aggancio al quarto posto subito dal Milan. Rossoneri in casa contro un Siena che sa esaltarsi contro le grandi: all’andata la squadra allora allenata da Mandolini sfiorò l’impresa al Franchi, ma un gol di Nesta al 90′ concesse al Milan un pareggio forse immeritato.
Vale molto in termini di morale più che di classifica Sampdoria-Napoli, un match che potrebbe aggiungere un nuovo capitolo alla storia d”amore tra Cassano e Genova, oppure rinsaldare il rapporto appena ricomposto tra Reja e De Laurentiis. Per Torino e Livorno l’opportunità di giocarsi in casa contro Palermo e Genoa due partite fondamentali per togliersi dagli impacci di una classifica ancora pericolosa: in caso di sconfitta di Reggina ed Empoli, alle prese con impegni complicati contro le due romane, i punti di margine sulla terz’ultima diventerebbero sei, un bel sospiro di sollievo.
Il Cagliari, ultimo in classifica ma in netta ripresa, attende al Sant’Elia il Parma. Si chiude con il posticipo Catania-Inter: in panchina si rivedrà Luis Figo, non è escluso un suo ingresso in campo nel match che potrebbe chiudere virtualmente la corsa scudetto.
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Coni, Figc e Lega Calcio hanno presentato la Carta del Tifoso: la tessera che i club assegneranno ai propri tifosi in nome della sicurezza negli stadi. Non escluso anche l’utilizzo della card per sport diversi dal calcio.
Fidelizzare i propri tifosi permettendogli di accedere più facilmente e in tutta sicurezza allo stadio e magari di vedere anche altri sport. E’ questo l’obiettivo principale della Card che, oggi dopo l’incontro tra i vertici di Coni, Figc e Lega Calcio, è stata presentata al debutto grazie all’accordo raggiunto sui punti fondamentali dell’operazione tra cui in particolare l’autonomia dei club nella gestione del “lasciapassare” per i loro supporter.
Con questa carta i tifosi potranno in futuro superare agevolmente i tornelli degli stadi potendo acquistare il diritto di ingresso anche poco prima dell’inizio della partita senza dover utilizzare, come succede adesso, i biglietti nominali. E nel caso di trasferte vietate ai tifosi i titolari della tessera potrebbero essere esclusi dal divieto.
Siamo stati abituati a guardare all’Inghilterra come al paese da prendere come esempio in questo senso: lì il problema degli Hooligans è stato risolto e le partite ora si guardano senza nemmeno il bisogno delle barriere protettive intorno al campo di gioco.
Gli stadi dei maggiori campionati britannici dovettero obbligatoriamente essere ricostruiti, solamente con posti a sedere, e da allora ogni tifoso che entra in uno stadio in Inghilterra ha la sua carta d’identità, un documento che Margaret Thatcher introdusse per evitare l’ingresso allo stadio dei facinorosi.
Speriamo sia così risolutiva anche da noi….
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Tra alti e bassi: così sta proseguendo la seconda carriera di Adriano, quella al San Paolo, quella lontana dall’Inter. Dopo il trionfale esordio condito da una doppietta contro Guaratinguetà e le tre reti nelle prime cinque partite disputate con la nuova maglia bianco-rossonera, l’Imperatore si era fermato. Tre partite senza centri (nonostante un goal ingiustamente annullato contro il Corinthians) avevano fatto temere l’ennesima involuzione del numero 10 brasiliano.
Nella partita contro il Sao Caetano, però, l’Imperatore è tornato a segnare. Un bel gol di testa su calcio d’angolo aveva portato in vantaggio il San Paolo, poi raggiunto sull’1-1. Oltre al gol, il centravanti arrivato in prestito dall’Inter è stato protagonista di una buona gara durante la quale, quindi, ha potuto realizzare la quarta rete in sette partite da quando è tornato a giocare in Brasile.
Il video del gol di Adriano contro il Sao Caetano:
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