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Archivio Gennaio 21st, 2008...

Tags I goal della giornata

Commenti (0) Scritto da reporter - Pubblicato Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Tags Serie A

arbitro.jpgArbitraggi e polemiche. A volte ritornano. E nel calcio italiano sembra essere diventato un appuntamento fisso. Questa volta a scatenare le critiche e a mettere sotto accusa l’arbitro Gervasoni è il discutibile rigore assegnato all’Inter all’88′ nella partita con il Parma valida per la 19A giornata della Serie A.

Chi ha vissuto in prima persona la giornata no degli arbirti è Mimmo Di Carlo, allenatore della sfortunata squadra emiliana. “Nei momenti importanti la sudditanza psicologica nei confronti di una grande c’é ancora - ha commentato Di Carlo - Anche contro la Fiorentina ci sono stati episodi indecenti e lo stesso discorso vale per ieri. Gervasoni è un ottimo arbitro che farà carriera, ma ieri è stato ingannato dal suo collaboratore, che se è stato bravo a vedere il fallo di mano di Couto, lo sarebbe dovuto essere ugualmente anche in occasione del fallo di Cordoba su Corradi, senza dubbio molto più evidente”.

Un episodio, quello di Inter-Parma, che offre l’assist per dare il via al valzer dei commenti e dei giudizi sulla scarsa competenza dei fischietti, sulla loro giovane età e quindi presunta inesperienza in Serie A. A sostenere la tesi c’è il decano degli allenatori italiani, Carlo Mazzone, che ha voluto precisare: ”Il designatore Collina deve farli lavorare. C’è molta inesperienza, non ci sono arbitri di classe”. Per il Presidente della Lega calcio, Antonio Matarrese, scagliarsi contro gli arbitri è un “errore madornale”, i problemi esistono ma sono parte di un sistema che da anni ha favorito un certo tipo di atteggiamento. Piena fiducia dunque in Collina e nella sua strategia. Non si sbilancia invece l’allenatore bianconero Claudio Ranieri che comunque apprezza il lavoro di ricostruzione dello stesso Collina.

Chi invece difende l’incriminato della domenica, Gervasoni, e si meraviglia dei toni sopra le righe provocati dall’episodio di Inter-Parma, è il Presidente dell’Aia in persona,Cesare Gussoni, che ha dichiarato: “Con ogni probabilità, se fossi stato in campo quel rigore l’avrei fischiato anch’io”. Che sarebbe successo se quel rigore non fosse stato dato? Forse gli spunti per fare polemica si sarebbero trovati in qualche altro campo.

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Tags Coppa Italia, Violenza negli stadi

coppa_italia_0911_063.jpgI tifosi romanisti non potranno seguire la squadra a Genova mercoledì per l’incontro di Coppa Italia Sampdoria-Roma. Lo ha deciso, a quanto si è appreso, l’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, riunito in telelavoro dopo gli incidenti di ieri a Roma, prtima di Roma-Catania, fuori dalla stadio.

Per quanto concerne il doppio incontro tra Inter e Juventus, pur essendo stata valutata l’annosa rivalità esistente tra le due tifoserie - che spesso è sfociata in incidenti tra loro oltre che con le Forze dell’ordine - l’organismo collegiale ha tenuto conto dei positivi comportamenti adottati nelle ultime giornate dai sostenitori delle due squadre ed ha ritenuto di far assistere al doppio incontro, valevole per l’accesso alle semifinali di TIM Cup, entrambe le tifoserie. L’Osservatorio ha tuttavia invitato i Prefetti di Milano e Torino a valutare la possibilità di disporre la vendita di un solo tagliando a spettatore per il settore ospiti e l’incedibilità del biglietto acquistato dai tifosi in trasferta.

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Tags Violenza negli stadi

coreografia.jpgLa polemica -“Bisogna stare attenti a non confondere un atto criminale con la delusione per la sconfitta”.  Luciano Spalletti, allenatore della Roma, commenta così le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente del Catania, Antonino Pulvirenti. Secondo il massimo dirigente etneo, lo stadio Olimpico di Roma andrebbe squalificato visti gli incidenti che si verificano nella capitale.

I delinquenti non sono tifosi - “Il modo di esprimersi di Pulvirenti l’ho già verificato sulla mia pelle l’anno scorso”, dice Spalletti a Radio Anch’io Sport riferendosi alle polemiche dopo il 7-0 che la Roma rifilò al Catania un anno fa: il tecnico giallorosso si fermò a stringere la mano ai giocatori avversari e il gesto venne intepretato da alcuni come una  presa in giro. “Quelli che commettono atti di violenza -aggiunge Spalletti-  sono delinquenti, cretini e vigliacchi. Bisogna che la smettano. Per identificarli serve il contributo del pubblico sano”.

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Tags Serie A

big_couto.jpgL’Inter vince, ma mai è stata così vicina alla prima sconfitta stagionale. La capolista batte il Parma 3-2 nel posticipo dell’ultima giornata d’andata, ma riesce a spuntarla nei minuti finali quando succede tutto e di più. Con il parma in vantaggio per 2-1 e vicino al colpaccio, i nerazzurri all’88′ pareggiano grazie ad un rigore trasformato da Ibrahimovic e concesso per un fallo di mani di Couto che viene anche espulso. Al 48′, allo scadere dei minuti di recupero e con il Parma in 9 per l’infortunio di Dossena, ancora Ibrahimovic segna il 3-2. Finale confuso, Di Carlo si fa espellere, ma il suo Parma esce sconfitto da San Siro anche se non meritava il ko e se a lungo ha accarezzato il sogno di battere la capolista. Mancini non ha voglia di aspettare e, complici le tante assenze (anche Chivu ko), lancia dal primo minuto Maniche nel centrocampo a rombo che prevede Jimenez alle spalle della coppia Crespo-Ibrahimovic. Nel Parma, invece, inizia dalla panchina l’avventura gialloblu di Cristiano Lucarelli. Nebbia ed equilibrio a San Siro, il Parma se la gioca alla pari e con il 4-4-1-1 disegnato da Di Carlo non concede spazi all’Inter che rischia anche qualcosa. Al 21′ sospetta la trattenuta di Cordoba ai danni di Corradi, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 25′ Julio Cesar rischia la frittata, ma poi rimedia su Corradi. Cambiasso e Ibrahimovic provano a suonare la carica e dopo un paio di tentativi che non spaventano Bucci, al 30′ l’Inter passa. Corner di Jimenez, Cambiasso anticipa Cigarini in area e di sinistro batte Bucci per l’1-0 nerazzurro. Ci prova anche Maniche, ma Bucci blocca senza problemi e, al 40′, arriva l’1-1: Reginaldo serve Cigarini, sinistro in corsa dal limite del centrocampista gialloblu che batte imparabilmente Julio Cesar. Nella ripresa la partita resta equilibrata, Mancini inserisce Cesar e Cruz per Maniche e Crespo, ma è il Parma a rendersi pericoloso con Pisanu (che impegna Julio Cesar in angolo) e con Couto che, al 21′, prende il palo di testa. Al 24′ il Parma passa in vantaggio, splendida la punizione di Gasbarroni che dalla sinistra batte Julio Cesar sul primo palo. Al 30′ prodezza di Bucci su colpo di testa di Cambiasso. Poi l’incandescente finale, la doppietta di Ibrahimovic e il 3-2 con cui l’Inter conquista la vittoria numero 15 restando a +7 dalla Roma.

Il video della gara Inter-Parma 3-2:

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