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Archivio Gennaio 18th, 2008...

Tags Violenza negli stadi

new_stadio2.jpgTrasferte proibite, si continua… 

Dal sito dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive si evince: 

Per le gare Cagliari –Napoli e Milan - Genoa (del 27 gennaio 2008) e Potenza – Juve Stabia (del 20 gennaio 2008), stadio per il quale vi sono lavori in corso e che in settimana sarà visitato dalla commissione dell’Osservatorio, i Prefetti interessati sono stati invitati a valutare l’opportunità di chiudere i settori riservati alla tifoseria ospite, destinandoli, eventualmente, ad altre categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani etc.); di vietare la vendita dei biglietti al di fuori della provincia interessata alla gara; di prevedere l’acquisto di un solo tagliando per ciascun acquirente nonché il divieto di cessione dello stesso;

Per le gare “Castrovillari – Fortitudo Cosenza” e “U.S.Scalea – Praia a Mare”, in programma domenica 20 gennaio p.v., il Prefetto interessato, di intesa con l’Osservatorio, ha adottato un provvedimento per disputare detti incontri in assenza di pubblico.

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Tags Coppa Italia

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Derby d’Italia nei quarti - L’Inter che ha battuto (3-0 al Meazza) ed eliminato la Reggina incontrerà la Juventus nei quarti di finale della Coppa Italia. Le gare sono in programma il 23 e il 30 gennaio. Nella stessa parte del tabellone del torneo, l’altro quarto di finale sarà giocato da Fiorentina e Lazio, che ha eliminato il Napoli pareggiando 1-1 al San Paolo. Le vincenti s’incontreranno in semifinale, il sorteggio di venerdì 18 stabilirà quali squadre giocheranno in casa il match di andata.

I risultati e i marcatori (in maiuscolo le qualificate) delle gare di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia:
martedì 15 gennaio
JUVENTUS-Empoli 5-3 (and. 1-2) - 4′ pt Marchionni (J), 10′ pt Nedved (J), 32′ pt Antonini (E), 46′ pt Pozzi (E), 5′ st Iaquinta (J), 7′ st Pozzi (E), 16′ st Iaquinta (J), 32′ st rig. Del Piero (J)
mercoledì 16 gennaio
Palermo-UDINESE 0-1 (and. 0-0) - 46′ st Floro Flores -
FIORENTINA-Ascoli 2-0 (and. 1-1) - 16′ st e 28′ st Pazzini -
CATANIA-Milan 1-1 (and. 2-1) - 12′ pt Vargas (C), 23′ st Paloschi (M) -
SAMPDORIA-Cagliari 4-0 (and. 0-1) - 4′ pt Bonazzoli, 3′ st Sala, 30′ st Palombo, 44′ st Bonazzoli -
ROMA-Torino 4-0 (and. 1-3) - 14′ st Mancini, 16′ st Totti, 28′ st rig. Totti, 44′ st Giuly
giovedì 17 gennaio
INTER-Reggina 3-0 (and. 4-1) - 33′ pt Crespo, 45′ pt aut. Cascione, 46′ st César
Napoli-LAZIO 1-1 (and. 1-2) - 10′ st Tare (L), 34′ st Domizzi (N)

I QUARTI DI FINALE (andata 23 gennaio, ritorno 30 gennaio)
Roma-Sampdoria
Udinese-Catania
Lazio-Fiorentina
Juventus-Inter

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Tags Calcio Estero

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E ad un certo punto Adriano dev’essersi ricordato perché un giorno lo hanno chiamato - e qui in Brasile tutti, ma proprio tutti, continuano a chiamarlo - Imperatore. Ha cambiato scarpe, perché con quelle arancioni modello Ibrahimovic e Pato le cose non erano andate granché bene, le ha messe azzurre e ha deciso di dare una lucidatina a quel sinistro che ha fatto male a tanti portieri. Proprio quello. Ieri sera ci ha rimesso il povero Fabio, che quasi non si è accorto prima del mortaretto sparato da Adriano un metro fuori area, vertice sinistro (pallone terra-aria, 1-1 e bacio ad occhi alzati verso il cielo) e poi da oltre venti metri, punizione radente con lieve deviazione verso l’angolino lontano. I tifosi hanno urlato “Chi se ne frega, Adriano è apparso”. E’ apparso e ha salvato un debutto a forte rischio di sconfitta, dopo l’1-0 su punizione di Roberto.

SARA’ IMPERO? - La sesta vita calcistica di Adriano dopo Flamengo, Inter, Fiorentina, Parma e Seleçao è iniziata così, ieri sera, con la maglia (bianco)rossonera del San Paolo, all’Estadio Dario Rodrigues Leite di Guaratinguetà, 120.000 abitanti, impianto più o meno di serie C (strapieno per l’effetto Adriano) da 15.000 spettatori: più di metà torceadores dei tricolores, salutati dal centravanti con mano timida un’ora prima dell’inizio, scendendo in infradito sul prato.

SUBITO TITOLARE - Muricy Ramalho, il suo allenatore, ha dato a Adriano il numero 10 e subito una maglia da titolare. E sotto gli occhi del suo procuratore Gilmar Rinaldi, il brasiliano ha iniziato la sua ennesima avventura come sempre con una preghiera, guardando a chi sta lassù. Ma quaggiù, per tutti i primi 45′, l’aveva guardato poco, ma soprattutto male, la sua squadra e Adriano (asciutto e in buone condizioni fisiche, anche se ancora non al 100% per sua stessa ammissione) aveva finito per intristirsi via via, causa la faticosa coesistenza con Dagoberto e la pochezza - per quantità e qualità - di palloni giocabili. Dai primi 45′ Adriano ha setacciato ben poco: uno stop a seguire in area fallito di poco, un tentativo di colpo di testa su cross troppo alto di Richarlyson dalla sinistra (13′), una mezza girata di sinistro senza riuscire a trovare l’impatto voluto (15′), un quasi assist per Dagoberto (20′). Ma poi l’Imperatore è apparso: due gol, e forse una nuova carriera che è cominciata. Glielo deve il destino, lui lo deve soprattutto a se stesso.

La doppietta di Adriano all’esordio con il San Paolo:

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