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Archivio Gennaio 7th, 2008...

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dubai.jpgVa all’Internacional di Porto Alegre la seconda edizione della Dubai Cup. I brasiliani hanno sconfitto 2-1 l’Inter, che torna dall’Arabia Saudita senza aver vinto una partita nei tempi regolamentari. Il risultato ha premiato i brasiliani, che hanno dimostrato nell’arco dei 90 minuti di tenerci di più alla vittoria finale e all”assegno da un milioni di dollari rispetto all’Inter, più interessata a migliorare nella preparazione a sei giorni dalla ripresa del campionato.

Braga ripropone la formazione che ha sconfitto due giorni fa lo Stoccarda, mentre Mancini rimane più fedele al significato amichevole del torneo e rivoluziona completamente lo schieramento dando spazio a chi non aveva giocato contro l’Ajax, proponendo un altro undici sperimentale. Passano 90 secondi e l’Internacional va subito in vantaggio con Fernandao, che sorprende il connazionale Julio Cesar trovando l’angolino con una bella girata di collo destro. L’Inter fatica a entrare in partita e rimane a lunghi tratti imprigionata nella fitta ragnatela di passaggi dei brasiliani, più avanti di condizione. Julio Cesar tiene aperta la contesa smanacciando in corner al 20′ la punizione tagliata di Alex.

Al 40′ l’Inter trova comunque il pareggio su un’azione di Ibrahimovic, che dalla sinistra crossa al centro un pallone che Crespo manca e Jimenez svirgola, ma il cileno è lesto a ribadire in rete da terra segnando in maniera un po’ fortunosa. Anche nella ripresa l’Internacional mostra una maggiore cattiveria agonistica e vede premiati i propri sforzi al 66′, quando la difesa nerazzurra rimane ferma sulla torre di Magrao per Nilmar, che trova il bersaglio con una splendida rovesciata. Mancini manda in campo i giovani Pelè e Balotelli, che non riescono a dare incisività a una manovra lenta e prevedibile che non può impensierire un Internacional determinato fino in fondo a portare a casa il risultato e che alla fine riesce nell’intento con pieno merito.

Commenti (0) Scritto da reporter - Pubblicato Lunedì, Gennaio 7th, 2008

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“I consigli del The Sun” - I ‘dieci comandamenti’ da rispettare per essere un perfetto Commissario tecnico dell’Inghilterra. Fabio Capello inizia oggi ufficialmente la sua avventura sulla panchina dell’Inghilterra, e The Sun ha stilato un decalogo per il tecnico italiano invitandolo a imparare a memoria le 10 regole d’oro per essere un Ct di successo.

Questi i ‘dieci comandamenti’:

1) Allenarsi sui rigori. Sempre e comunque.
2) Dimenticare diamante, albero di Natale, rombo, parallelogramma e qualsiasi altro modulo strano. Noi giochiamo il 4-4-2.
3) Mai dire in una conferenza stampa: “Non ci sono partite  facili a livello internazionale”. Esistono partite facili. Noi le abbiamo giocate, e perse.
4) Ci sono tre costanti nel calcio inglese a livello internazionale: Michael Owen è sempre infortunato, Peter Crouch segna sempre e, se cerchi John Terry, lo troverai nella lista degli ammoniti.
5) Non darti da fare con Ulrika Jonnson (ex di Sven Goran Eriksson, ndr).
6) Se Micah Richards (difensore del Manchester City finito sulle prime pagine dei tabloid per un video hot con una adolescente e un  altro giocatore ndr) ti invita per una tradizionale grigliata inglese (roasting-grigliata, termine usato per il sesso di più uomini con una sola donna ndr) una domenica pomeriggio, declina gentilmente e di che  devi lavarti i capelli.
7) Se qualcuno parla di Wags (mogli e fidanzate dei calciatori ndr), non si riferisce ai cani…oh, aspetta un attimo… .
8) Ricordati, non devi mai, mai, mai, mai assolutamente  convocare Paul Robinson (portiere Tottenham ndr) per farlo giocare in  porta.
9) Se ad un certo punto Brian Barwick (direttore generale della  Football Association ndr) ti dice che puoi contare sul supporto della  FA, prendi il cappotto e libera la scrivania.
10) Un’ultima, piccola cosa: vinci la Coppa del Mondo

Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Lunedì, Gennaio 7th, 2008