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Archivio Gennaio 5th, 2008...

Tags Calciomercato

real.jpgRitorno di fiamma del Real per Cristiano Ronaldo. L”impressione però è che la Casa Blanca si trovi davanti ad un’altra missione impossibile, stile Kakà tanto per intenderci.

Il tabloid britannico Daily Express parla di un’offerta allo United di 60 milioni di euro che però valuta il fuoriclasse portoghese non meno di 100 milioni. Senza fare i conti poi con la volontà di Sir Alex Ferguson, che alla sola associazione Cristiano Ronaldo-mercato va su tutte le furie. È sempre e comunque il Real a tenere banco sul mercato estero.

L’ultima provocazione delle merengues riguarda il futuro di Sergio Ramos cercato negli ultimi giorni dal Milan. Calderon non sembra affatto preoccupato dell’interesse rossonero né della richiesta da parte del giocatore di un ritocco dell’ingaggio. Il motivo, abbastanza semplice, è racchiuso nella clausola rescissoria del difensore fissata ai 180 milioni di euro. In Inghilterra invece tutte le trattative passano per Londra, il triangolo è noto: Chelsea-Bolton e Tottenham, i nomi sono i soliti, quelli di Anelka e Berbatov obiettivi dichiarati dei blues. Se per il francese la trattativa sembra in discesa, quella che porta all’attaccante bulgaro ha subìto invece una brusca frenata. Perché il tecnico degli Spurs, Juande Ramos, che con il suo arrivo ha risollevato le sorti del club londinese, ritiene Berbatov intoccabile fissando il costo del suo centravanti alla cifra record di 35 milioni di sterline. Un ex Chelsea, invece, potrebbe sbarcare in Germania nella prossima stagione. L’ultimo sogno della dirigenza del Bayern Monaco è quello di affidare la panchina bavarese a Josè Mourinho dopo l’addio ufficiale di Hitzfeld a giugno. Capitolo Sudamerica.

Anche in Argentina le trattative riguardano soprattutto gli attaccanti. 24 ore fa il passaggio ufficiale dell’uruguaiano Sebastiàn Abreu dal Tigres al River Plate per la gioia di Simeone. Mentre al momento si complica il trasferimento del cileno Humberto Suazo all’Independiente di Troglio. Il club di Avellaneda ha offerto 5 milioni di dollari al Monterrey, i messicani chiedono di più. L’asse Messico-Argentina è sempre caldissimo, perché il Boca alla ricerca di giocatori di esperienza sta per chiudere con l’America per riportare sul suolo albiceleste Lucas Castroman, vecchia conoscenza del calcio italiano.

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Tags Serie A

inter.jpgIn attesa di riprendere il proprio cammino fin qui trionfale in campionato, l’Inter si appresta a concludere il caldo ritiro ‘invernale’ partecipando a un quadrangolare di alta caratura internazionale oltre che ricco. Comprensiva di un montepremi di 2,5 milioni di dollari, la Dubai Cup infatti garantisce un assegno da un milione alla squadra che vincerà il mini torneo. Un incentivo non da poco per fare subito bene già nel primo impegno del 2008, succoso prologo della seconda parte di stagione che si profila molto intensa per i nerazzurri.

Nella seconda semifinale del torneo arabo l’Inter affronta l’Ajax, un buon test per capire se nelle vacanze natalizie la squadra ha lasciato parte della straordinaria forma che l’ha accompagnata fino al derby vinto col Milan oppure se l’armata di Mancini (nella foto) è subito pronta per ripartire. La formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella abituale, gran parte dei titolari pertanto verranno impegati, compresi gli ex Ibrahimovic e Chivu. Possibile spazio, nel corso della partita se non dal primo minuto, per qualche primavera come Bolzoni e Balotelli, che fanno ormai parte integrante della prima squadra. Non saranno della partita ovviamente Luis Figo e Dejan Stankovic, sempre più vicini al recupero dai rispettivi infortuni (soprattutto il portoghese) ma che non potranno rientrare prima di qualche settimana.

L’Ajax si è presentato a Dubai con il colpo di Capodanno: il ritorno di Kenneth Perez, che a sorpresa ha lasciato il Psv dopo soli sei mesi per tornare nuovamente a giocare con la maglia dei Lancieri. Il 33enne centrocampista danese è stato tesserato in tempo utile per venire aggregavo ai compagni già nel ritiro in Arabia Saudita e verrà subito provato da Adrie Koster, alla ricerca di un’identità da dare alla propria squadra dopo le delusioni in campo europeo e il troppo altalenante andamento in Eredivisie.

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