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Archivio Dicembre 19th, 2007...

Tags Gossip e Curiosità, Serie A

moggiNuove intercettazioni rivelano che lo scenario non è cambiato: telefonate a Secco, Cairo, Benigni e Foschi. 409 pagine di carte inedite, intercettazioni telefoniche e interrogatori, depositate sabato scorso durante l’udienza preliminare davanti al gup De Gregorio.

Insomma, il “capo” sembra essere ancora lui. Da Calciopoli nulla è cambiato. “Associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione, alla divulgazione di atti coperti da segreto istruttorio, alla frode sportiva”, ecco le ipotesi di reato di cui dovrà rispondere Big Luciano.

I testi integrali delle intercettazioni con Carraro, Abete, Secco, Bettega, Cairo, Foschi, Pradè, De Nicola e Punghellini li potete leggere qui.

Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

Tags Gossip e Curiosità, Calcio Estero

capelloFiniti gli osanna, la stampa britannica comincia la crocifissione nazionalistica del neo-ct inglese.

Uomo giusto secondo molti, usurpatore per altri. Fabio Capello, presentato ieri come nuovo commissario tecnico della Nazionale inglese, divide la stampa d’oltre Manica. A chi ne esalta curriculum e qualità, si contrappongono coloro che criticano il fatto che la panchina inglese sia finita nuovamente a uno straniero. “Reinaissance Man”, uomo della rinascita, secondo il Daily Telegraph, mentre il Daily Mirror ha scelto per la prima pagina una foto in cui Capello tiene in mano la maglia della Nazionale e il titolo “Vi renderò orgogliosi di questa”. Sia il Daily Mail sia il Daily Express hanno scelto invece il termine “Iron fist”, pugno di ferro, per sottolineare la reputazione militaresca dei metodi del tecnico italiano, da cui molti in Inghilterra si attendono un’iniezione di disciplina.

Molti quotidiani hanno ripreso le frasi dell’attaccante del Real Madrid, Ruud van Nistelrooy, che ha elogiato Capello dopo la stagione scorsa trascorsa insieme in Spagna. “E’ il tecnico giusto per l’Inghilterra, è adatto al gioco inglese - ha detto l’olandese - ha sempre parlato dell’Inghilterra e voleva quella panchina. Ama il modo in cui giocano gli inglesi, il cuore che mettono in campo, il fatto che danno tutto”. Capello ha firmato un contratto per quattro anni e mezzo e per uno stipendio annuale stimato in circa 8,4 milioni di euro.

Ai tanti applausi si sono contrapposte le critiche. Particolarmente dura quella di Des Kelly, firma di punta del Daily Mail, che definisce la scelta di Capello “uno spaventoso motivo di imbarazzo, una farsa che dimostra quanto il calcio inglese e la Federazione siano diventati patetici”. Il problema del deficit di allenatori autoctoni è centrale anche in Premier League. Tutte le squadre di punta del campionato hanno tecnici stranieri: il Manchester United ha lo scozzese Alex Ferguson, l’Arsenal il francese Arsène Wenger, il Liverpool lo spagnolo Rafa Benitez, il Chelsea l’israeliano Avram Grant, il Manchester City lo svedese Sven-Goran Eriksson e l’Everton lo scozzese David Moyes.

Nettamente contrario alla scelta di Capello anche l’editorialista del Times Martin Samuel, secondo cui la decisione della Football Association rappresenta “non una vittoria, non un trionfo, ma una terribile sconfitta. L’Inghilterra ha perso, l’Italia ha vinto ancora una volta, - è la dura conclusione di Samuel - ha smarrito la strada, ha perso la trama, ha perso tutta la conoscenza proprio di ciò che era stato inventato in questi lidi, senza sapere come fare a recuperarla”.

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